L’ossidazione anodica è un trattamento superficiale di finitura che consiste nella formazione di un sottile strato di ossido sulla superficie del materiale. Lo strato di ossido, ottenuto tramite un processo elettrochimico irreversibile, consente di migliorare le caratteristiche meccaniche superficiali del materiale ed evitarne la corrosione. Lo strato di ossido che si forma ha un colore grigo, gli effetti cromatici sono ottenuti con l’aggiunta di pigmenti organici. Essendo infatti lo strato di ossido molto poroso, questi pigmenti possono aderire all’alluminio con estrema facilità, assicurando risultati estetici di sicuro effetto, impossibili da raggiungere con altri trattamenti. Il numero di varianti di tonalità aumenta con l’abbinamento di pre trattamenti come la brillantatura o satinatura chimica che conferiscono rispettivamente effetti brillanti od opachi al pezzo. Oltre a permettere la colorazione dell’alluminio, il trattamento di anodizzazione serve ad aumentare la resistenza alla corrosione, la durezza superficiale, migliorare la lubrificazione e migliorare l’adesione. Il tutto è sempre merito della porosità dello strato di ossido superficiale. A seconda dello spessore dello strato trattato, esistono due tipi di anodizzazione:

Lo spessore dello strato di ossido dipende da diversi fattori quali tempo di trattamento, intensità della corrente che opportunamente bilanciati consentono di ottenere risultati diversi.

Parametri come rugosità tramite rugosimetro, spessore tramite micrometro magnetico, durezza con micro duromertro  e qualità del fissaggio con test della goccia possono essere inseriti certificati di collaudo ad hoc elaborato in base alle specifiche esigenze dei particolari trattati.